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Sei pronto per concimare ma non sai ancora cosa scegliere tra letame e compost?

Hai paura di rovinare il tuo raccolto, di danneggiare le piante, di favorire le malattie crittogame o di perdere in termini di fertilità?
Non ti preoccupare, sei nel posto giusto: in questo articolo troverai finalmente risposta a tutti i tuoi dubbi!

Una delle domande più importanti che si pongono sia i grandi produttori agricoli, sia i piccoli orticoltori che si dedicano alla cura di quei pochi metri quadrati di terreno per la propria famiglia, riguarda proprio la scelta del concime.

Se la letamazione è la tecnica più antica e tradizionale sino agli anni ‘50, il compostaggio ne è considerato il moderno sostituto.
Ma è davvero migliore del suo “predecessore”?
Prima di scoprirlo, è necessario innanzitutto capire cosa si intende per letame e per compost.

LETAME

letame

Il letame è composto dagli escrementi degli animali d’allevamento (per lo più bovino ed equino) che si raccolgono insieme alla lettiera (paglia o segatura) e si lasciano maturare.
E’ un’eccellente fonte di micronutrienti per il terreno ed è in grado di migliorarne l’intera struttura.
Per l’orto, sicuramente, il genere migliore è quello di cavallo che, in caso di un maneggio in vicinanza, si può rimediare fresco senza particolari problemi; in alternativa, anche quello bovino rimane pur sempre un buon fertilizzante.

COMPOST

Il compost è invece il prodotto degli scarti alimentari e dei residui vegetali dello stesso orto che vengono lasciati maturare: per questo ne esistono una miriade di varianti, differenti l’una dall’altra in base al materiale di partenza utilizzato. Sempre per lo stesso motivo, anche in ambito domestico, la composizione finale del nostro compost in annate differenti, vedrà risultati differenti.
Si può scegliere di produrlo “in casa” o di acquistare le varianti già pronte per l’uso disponibili in commercio ed è adatto a qualsiasi tipo di coltivazione: dalla preparazione del letto di semina del prato all’orto, dal frutteto alle piante ornamentali.
Fatta questa doverosa premessa, andiamo a scoprire per quali motivi è meglio usare il letame e per quali altri è invece più consigliato utilizzare il compost!

compost

PERCHE’ IL LETAME VIENE ANCORA OGGI CONSIDERATO UN OTTIMO CONCIME?

  • Contiene una grande quantità di elementi nutritivi necessari alle piante
  • Contiene tutti e tre gli elementi principali che servono agli ortaggi per crescere sani: azoto, fosforo e potassio
  • Può essere tranquillamente utilizzato come unico fertilizzante per una concimazione di fondo
  • Ha una funzione anche ammendante poiché apporta sostanza organica al suolo, favorendone le micro-forme di vita e migliorandone la struttura
  • Rende più soffice il terreno facendo sì che si compatti meno: in questo modo, sarà meno faticoso lavorarlo
  • Trattiene meglio l’umidità.

PERCHE’ IL COMPOST STA SEMPRE PIU’ SOSTITUENDO IL LETAME?

  • Il contenuto di potassio non è elevatissimo nel letame, in alcune coltivazioni deve essere integrato
  • Il compost migliora la dotazione in sostanza organica più efficacemente rispetto al letame
  • Il compost aiuta a trattenere meglio l’umidità
  • Il compost è più pratico da gestire, più semplice da trasportare e da maneggiare
  • Il compost è più facile da reperire (facendo attenzione all’origine), non tutti possono contare su un maneggio o un allevamento nelle vicinanze
  • Il compost può essere prodotto in casa grazie al miglioramento della raccolta differenziata e alla corretta gestione degli scarti organici
  • Il compost è consigliato anche per evitare gli odori provocati dal letame: in certi contesti, soprattutto in caso di orto urbano o domestico, è consigliabile evitare cumuli di deiezioni animali nell’orto

 

E non è finita qui!

Devi infatti sapere che, nell’antichità, il letame veniva accumulato lentamente e “curato” durante la maturazione per far sì che il liquido che ne fuoriusciva venisse reintegrato: in questo modo si riusciva a mantenere un ideale livello di umidità lasciando intatta la presenza di nutrienti.
Inoltre, gli animali venivano alimentati con una razione estremamente diversificata e sana, con una ricca varietà di fibre ed elementi nutritivi: in questo modo aumentava l’efficienza della flora batterica, fungina e della microfauna.

MA OGGI NON E’ PIU’ COSI’…

Purtroppo, gli allevamenti intensivi hanno provocato un netto decadimento qualitativo del letame prodotto.

1) L’enorme perdita di varietà della razione alimentare ne inficia l’efficienza organica
2) Gli animali, sempre più “stressati” dai ritmi e dalla “vita” che viene loro concessa, sono più soggetti a malattie e necessitano di un uso intensivo di farmaci: il letame, ricco di antibiotici (cioè “anti-vita”), sopprime o deprime fortemente la vitalità biologica di tutto ciò con cui viene a contatto.
3) Per rispettare le normative, molto spesso senza troppo senso dal punto di vista agronomico, i produttori vengono spinti a smaltire velocemente la massa di letame prodotto: in questo modo vengono prodotte masse troppo fresche e con fenomeni di putrefazione (oltre a produrre un pessimo odoraccio, sono dannose per la flora batterica del terreno)
4) La mancata maturazione del letame comporta diversi aspetti negativi: non riesce ad inattivare i semi di erbe infestanti che hanno superato l’apparato digerente del bestiame, non abbatte la presenza di malattie fungine che possono causare problemi alle piante e non conferisce l’usuale arricchimento di sostanze organiche che influiscono sulla fertilità del terreno.

Proprio per tutti questi motivi, se non si conosce bene l’allevamento da cui proviene il letame, è preferibile evitarne l’utilizzo.
Inoltre ricorda che il letame in pellet o stallatico non conserva le stesse proprietà fertilizzanti del letame maturo.
Ed è per questo che il compost lo sta sempre più sostituendo.

COME RICONOSCERE UN BUON COMPOST?

compost x

Fai attenzione, non è tutto oro ciò che luccica…
Un buon compost è ottenuto da scarti vegetali biologici, perciò privi di residui chimici, dovrebbe essere ben maturo, leggero e non dovrebbe produrre cattivi odori.
Se la fonte e il metodo di produzione sono assolutamente certi, allora non ci sono problemi.
Al contrario, presta molta attenzione: spesso, nei compost commerciali di origine mista, risulta ben difficile capire esattamente cosa ci sia dentro poiché vengono prodotti “diluendo” anche i fanghi residui del trattamento di altri sottoprodotti: anche se nel rispetto dei limiti di legge, è prevista la presenza di diversi metalli pesanti che, nel nostro orto, difficilmente vorremmo avere.

E’ inoltre possibile trovare residui plastici o non specificati che in gergo sono definiti “inerti” ma che, in realtà, purtroppo non sono così “inattivi”: nel nostro terreno possono infatti degradarsi e dare origine a composti potenzialmente nocivi per l’ambiente e per le coltivazioni.

SE HAI PAURA DI ROVINARE TUTTO… ECCO FINALMENTE LA SOLUZIONE CHE STAVI CERCANDO

Compost 100% vegetale

Il nostro compost certificato Gardea è puro e 100% vegetale, creato dallo scarto di potatura, sfalci d’erba, fogliame e ramaglie di centinaia di giardinieri della provincia di Verona e conferito quotidianamente presso un centro autorizzato.

Successivamente, dopo le lavorazioni meccaniche di pre-trattamento, viene avviato il processo di compostaggio e si innesca l’attività biologica di trasformazione dei batteri che comporta la lenta trasformazione delle matrici organiche in compost maturo, un vero e proprio terriccio vegetale.

Il Compost 100% vegetale di Gardea si ottiene infatti attraverso 3 fasi di produzione:
1. PRE-TRATTAMENTO = Triturazione meccanica
2. BIOSSIDAZIONE E MATURAZIONE = Ossigenazione dei cumuli in ambiente naturale
3. RAFFINAZIONE FINALE = Vagliatura meccanica
In questo modo, avrai quindi a disposizione un materiale organico sicuro e ottenuto in condizioni controllate, attraverso il naturale processo di decomposizione delle sostanze vegetali di partenza.

Con la decomposizione batterica delle sostanze vegetali si ha la produzione di questo compost sano, igienizzato, ricco di sostanza organica matura e che appare come un terriccio di colore bruno, omogeneo e inodore che:

  • Migliora le proprietà chimico-fisico, strutturali e biologiche del terreno
  • Attiva la flora microbica del terreno
  • E’ una valida alternativa alla concimazione chimica grazie alla sua ricchezza di elementi nutritivi per le piante

Evita di correre rischi e dai un’occhiata alle diverse soluzioni che abbiamo pensato per te:
Gardea.it

Il tuo terreno e il tuo raccolto ne beneficeranno, garantito!